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Cucinoterapia: Berlines light

English Español

Nessuno puo’ darci una ricetta per la felicita’, per stare bene sempre e probabilmente non e’ possibile, inevitabilmente la vita ti pone di fronte a situazioni difficili, decisioni da prendere, preoccupazioni, frustrazioni, ansie, paure.
I problemi della vita, i nostri ritmi frenetici, le difficolta’ nelle relazioni interpersonali ci rendono vulnerabili, soggetti all’ansia, a volte alla depressione, allo stress e alla tristezza. E cosi’ siamo sempre alla ricerca di un modo per poterci liberare completamente, per dar sfogo a tutte queste intense emozioni, al malumore. Secondo me la cucina rappresenta questo spazio speciale, in essa possiamo esprimere non solo “arti culinarie” ma anche noi stessi.
Cucinare puó essere una scelta, per alcuni una necessita’, puo’ essere un hobby, un lavoro o una passione…. per qualsiasi motivo decidiamo di farlo rappresenta comunque un’opportunità, un ottimo antistress. Possiamo dimenticare o risolvere i nostri problemi o trovarne una soluzione potenziale. Non importa se usiamo una ricetta o l’ immaginazione, se ci cimentiamo in piatti semplici o elaborati, in ogni caso cucinare e’ terapeutico. Cucinare é sempre stata la mia personale panacea, il rimedio ad una giornata andata storta, ad un esame andato male, ad una giornata faticosa, un momento speciale da condividere, una terapia per l’anima e la mente.
La manipolazione del cibo, il suo aroma, il colore stimolano i nostri sensi provocando uno stato di benessere e in modo naturale senza rendercene conto riequilibriamo i nostri pensieri. Ti cambia davvero anche quando non ti accorgi che lo sta facendo.
E allora ho trasformato la mia cucina in un’oasi di emozioni positive: un luogo di relax, di incontri, di amicizie e di chiacchiere, dove preparare piatti ricchi e provare sempre ricette differenti soprattutto quando vengono a casa le amiche del corso di danza, loro dicono di essere le mie cavie da laboratorio, ma sono ben contente di esserlo🙂 Qualche settimana fa ho preparato  berlines sono dolci molto simili ai krapfen, si vendono in tutti i panifici e pasticcerie e sono ripieni di crema pasticcera o manjar (dulce de leche), possono essere sia fritti che al forno,  ho preferito la cottura al forno per sentirci un po’ meno in colpa dopo averli mangiati.

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Ingredienti:

450 g di farina (o poco piú)
1 bustina di lievito secco (o mezzo cubetto fresco)
2 uova più un tuorlo
50 ml di olio vegetale
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di estratto di vaniglia
180 ml di latte tiepido

Per la ricetta della crema pasticcerà, potete guardare qui.

Preparazione:

Versate in una tazza un pochino del latte tiepido con il lievito e un cucchiaino di zucchero, lasciate riposare per 15 minuti.

Mettete in un’altra coppa la farina, lo zucchero le uova, la vaniglia, l’olio e il resto del latte. Trascorsi i 15 minuti aggiungete il lievito e impastate tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo. Lasciatelo riposare in luogo tiepido fino a che raddoppia il suo volume.

Quando l’impasto sarà lievitato formate delle palline della grandezza che preferite, mettetele in uno stampo con carta forno, copritele con un panno e lasciatele riposare per circa mezz’ora.

Infornate a 180 C per 15/20 minuti.

Una volta sfornati lasciateli raffreddare e farciteli.

ENGLISH: Cooking therapy: berlines ligth

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Nobody can give us the recipe for happiness or for living always with joy. It is something that is not possible. Inevitably life puts you in the face of difficult situations, decisions to make, concerns, frustrations, anxieties, fears.
The problems of life, the hectic pace of the modern society , the difficulties in interpersonal relationships make us vulnerable, subject to anxiety,stress,sadness and sometimes depression.
We are always looking for a way to liberate ourselves completely, to give vent to all these intense emotions, the bad mood. I think the kitchen is a special place. In it we can express not only “culinary arts” but also find ourselves.
Cooking can be a choice for somebody a necessity. It can be a hobby, a job or a passion …. I think that for whatever reason we decide to cook it is an opportunity, a great anti-stress. We can forget or find a  potential solution to our problems. It does not matter if we use a recipe or just improvise, cooking can therapeutic.
It has always been my personal panacea, the remedy to a bad day to an exam that did not go well, to a tiring day. Cooking for me has been a special moment to share,  a therapy for the soul and the mind.
Handling food,smelling its aroma looking at its colors stimulates our senses causing a state of well-being. We harmonize our thoughts in a natural way even without realizing it.
So I turned my kitchen into an oasis of positive emotions: a place to relax, meet with friends and chat.

When I have my friends from dance class visiting me I try to prepare new recipes.
They claim to be my guinea pig , but they are always very happy to be so🙂
A few weeks ago I prepared berlines. They very similar to sweet donuts. You can find them in all the bakeries here, usually stuffed with custard or manjar (dulce de leche), .While they can be prepared deep fried I preferred the baked version. Perhaps to feel a bit less guilty after eating🙂

Ingredients:

3 cups flour
2 tbsp dry yeast ( or fresh half cube)
2 eggs and 1 egg yolk at room temperature
1/4 cup vegetable oil
4 tbsp sugar
2 tbsp vanilla extract
3/4 cup warm milk

For the recipe of custard, you can look here.

Preparation:

Pour into a small bowl  the warm milk with dry yeast and 1 tsp of sugar,  cover with plastic wrap and leave to rise for 15 minutes.

Put in another bowl the flour, sugar, eggs, vanilla, oil and remaining milk  add the yeast and knead all the ingredients together until you get a smooth and homogeneous mixture. Cover the dough, let rest in a warm place until doubled.

Make balls the size you like, put them into a baking pan with parchment paper, cover with a tea towel and let rise for 30 minutes.

Preheat the oven to 180 C and bake for approximately 15-20 minutes.

ESPAÑOL: Cocina terapia: berlines ligth

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No hay recetas para la felicidad’,  inevitablemente, la vida te pone frente a situaciones difíciles, decisiones que tomar, preocupaciones, frustraciones, ansiedades, miedos.  Los problemas de la vida, el estrés de la sociedad contemporánea, las dificultades en las relaciones interpersonales nos hacen vulnerables, sujetos a la ansiedad, a veces a la depresión, al estrés y la tristeza. Necesitamos siempre buscar la manera de liberarnos de estas emociones intensas y el mal humor. Creo que la cocina  nos ofrece un espacio muy especial, donde podemos expresar no sólo el arte culinario sino también a nosotros mismos.   Aunque para algunos puede ser una necesidad, para otros un trabajo o un hobby, una pasión ….  cualquier sea la razón para que decidimos hacerlo, de todos modos es una oportunidad, un anti-estrés. Podemos en este rato, olvidar o resolver nuestros problemas o encontrar una solución potencial. No importa si usamos una receta o la imaginación, si preparamos platos simples o elaborados, cocinar es terapéutico. Cocinar siempre ha sido mi panacea, un remedio para un mal día, o un día agotador, un momento especial para compartir, una terapia para el alma y la mente.

La manipulación de los alimentos, su aroma, su coloree estimulan nuestros sentidos, provocando un estado de bienestar y sin darnos cuenta riequilibramos nuestros pensamientos. Provoca un cambio aun cuando no se dan cuenta que lo está haciendo.   Así que he trasformado mi cocina en un oasis de emociones positivas: un lugar para relajarse, para compartir, conversar y resolver problemas emocionales, donde preparar platos ricos y recetas diferentes, especialmente cuando llegan mis amigas de la clase de baile. Ellas dicen que son mis conejillos de indias, pero son muy contentas de serlos🙂

Hace unas semanas he preparado berlines son muy parecidos a los krapfen se venden en todas las panaderías y pastelería y pueden ser rellenos de crema pastelera o manjar (dulce de leche). Pueden ser frito o horneados, yo los hice en horno, para sentirnos un poco menos culpable después de haberlos comido.

Ingredientes:

450 g de harina (o un poco más)
1 sobre de levadura seca (o medio cubito de levadura fresca)
2 huevos enteros más una yema
50 ml de aceite vegetal
4 cucharadas de azúcar
2 cucharadas de extracto de vainilla
180 ml de leche tibia

Para la receta de la crema pastelera, pueden mirar aquí.

Preparación:

Verter en una taza un poquito de la leche tibia con la levadura y una cucharadita de azúcar, dejar reposar durante 15 minutos.

Poner en un bol la harina, el azúcar, los huevos, la vainilla, el aceite y la leche. Después de los 15 minutos añadir la levadura y amasar todos los ingredientes hasta obtener una mezcla suave y homogénea. Dejar reposar en un lugar cálido hasta que doble su volumen.

Cuando la masa está lista formar unas bolitas, colocarlas sobre una lata con papel mantequilla, cubrir con un mantel de cocina y dejar reposar durante aproximadamente media hora.

Hornear a 180 C durante 15-20 minutos. Sacarlos del horno, dejar enfriar y rellenar.

20 thoughts on “Cucinoterapia: Berlines light

    1. Grazie, devo dire che sono leggerissimi davvero. E si…. sono in piena forma, é un periodo molto positivo, pieno di soddisfazioni e l’intervista ha influito notevolmente.
      un abbraccio!

    1. Ciaoooo si mi mancava proprio, é una bella soddisfazione, in fondo anche questo é parte di quello che sono. É una ricetta semplicissima davvero, non dovrebbe abrebbe problemi, fatemi sapere. Prossima volta che torno regaleró a Gianguido le “cups” cosí potrá fare tutte le ricette che vuole anche quelle che sono in cups ed io riporto in grammi, come ad esempio quelle dei libri di Antonio. Un bacione.
      P.S. letta l’intervista?🙂

  1. Ciao, gemellina separata alla nascita, meravigliosooooooooooooooooo. Sono contenta che tu sia ripartita con il blog, mi mancavano, non tanto le tue ricette meravigliose, quanto i tuoi pensieri d’apertura. Quando leggo ciò che scrivi mi emoziono,ho i brividi , mi rivedo in ciò che leggo…… Un bacio.

    1. C’e’ voluto un pó ma ci siamo riusciti, questo nuovo format é piaciuto tanto, ho ricevuto molti messaggi positivi. Grazie é bello quello che dici, sono contenta di trasmettere anche emozioni, cio’ che scrivo é un complemento alle ricette e forse nel mio caso ancor piu’ importante delle ricette stesse. A breve vi manderó anche il link al sito di presentazione dei corsi, il puzzle a poco a poco si completa.
      Un abbraccio

  2. Not only do these delightful baked treats look amazing but you translated your recipe into 3 language. I know how much work went into that and you need a standing ovation for your efforts. Wishing you a super weekend. Take care

    1. Hi Bam,thanks a lot for you kind words. I tried to use the google translate button on other blogs but it always return very weird translation so for my blog I decided to do it myself …. well sometimes my husband helps me with the english section🙂
      Hugs

  3. Ciaooo! Che bello tornare a leggerti. Ci sei mancata parecchio. Qui oggi piove parecchio, ma questi tuoi dolci portano il sole. A presto e in bocca al lupo per la tua nuova grande avventura.🙂

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